La Festa di Santa Lucia in Sicilia: carri, leggende, fede e tradizione
30 November 2018

La Festa di Santa Lucia in Sicilia: carri, leggende, fede e tradizione

Si avvicina il giorno di Santa Lucia e in Sicilia si respira già aria di festa

Con l’avvicinarsi del Natale, i vari paesini della Sicilia si preparano ad ospitare le sagre e le festività religiose che inaugurano la stagione delle festività invernali.
Numerose sono le manifestazioni che vengono celebrate per commemorare i patroni locali. Una delle festività religiose più sentite in Sicilia è quella di Santa Lucia, patrona di Siracusa e di Belpasso, e protettrice dei ciechi e degli oculisti. La figura di questa Santa viene ritenuta talmente importante in Sicilia, tanto da venire commemorata in più di una città e in più momenti dell’anno.

La festa di Santa Lucia viene tradizionalmente festeggiata, con varie celebrazioni religiose a Siracusa, San Cono e Belpasso, il 13 dicembre, giorno in cui viene festeggiato l’onomastico in tutta Italia.
Il nome Lucia deriva dal latino lux (luce), da cui, sempre il latino Lucius. Tuttavia, a Siracusa il nome ha avuto progressivamente nel tempo un cambiamento di accento, avvicinandosi sempre di più a quello della lingua greca. Si arrivò, così, al nome Lucia, diffusissimo oggi in tutta la Sicilia, in particolar modo nella fascia orientale dell’isola.

Santa Lucia: tra storia e leggende

Secondo la tradizione, Santa Lucia era una giovane siracusana che si era convertita al cristianesimo durante l’epoca del paganesimo romano. Lucia venne, però, ingiustamente promessa in sposa ad un uomo, di cui lei non era innamorata. Per vendicarsi del suo rifiuto, l’uomo denunciò la giovane Lucia alle autorità romane, che a quell’epoca perseguitavano i cristiani sotto il dominio di Diocleziano. Dopo la denuncia, cominciò la sua persecuzione e il suo martirio: Lucia morì martire a Siracusa, diventando la patrona di questa città. A questa storia, che venne accertata tramite fonti cristiane, si affiancano anche varie leggende popolari tramandate poi nel corso dei secoli. La più celebre è quella che narra che a Santa Lucia le vennero cavati gli occhi durante il suo martirio. Per questo motivo, Santa Lucia viene oggi venerata a Siracusa come la protettrice degli uccioli (occhi). Secondo un’altra leggenda popolare, Santa Lucia offrì la sua protezione a Siracusa nel 1646, durante una grave carestia: fu una quaglia a comunicare questo miracolo ai siracusani, ed ecco perché oggi Santa Lucia viene festeggiata a Siracusa anche la prima domenica di maggio di ogni anno, in occasione della festa patronale Santa Lucia Delle Quaglie. Altre commemorazioni hanno luogo anche ad aprile e la seconda domenica di maggio.

La Festa di Santa Lucia nei borghi siciliani

A Siracusa e Ortigia

A dicembre, Santa Lucia viene omaggiata principalmente ed in più borghi della Sicilia, in occasione dell’onomastico.La festa più grande si celebra a Siracusa: i fedeli cominciano a pregare tredici giorni prima della festa patronale, durante una commemorazione chiamata tredicina. Cinque giorni prima rispetto alla commemorazione ufficiale, cominciano invece i veri e propri preparativi degli addobbi festivi.
Il 13 dicembre si dà il via alle celebrazioni: tutti i siracusani si riuniscono in città per commemorare la Santa. In tantissimi arrivano ogni anno a Siracusa in occasione della Festa di Santa Lucia, soprattutto i siracusani più devoti che ormai vivono lontano dalla propria città.
Durante la celebrazione, il simulacro argenteo che raffigura la Martire viene portato a spalla da 48 devoti, tradizionalmente chiamati berretti verdi, dalla Cattedrale fino a Piazza Duomo, passando dalla Porta Messina, e arrivando successivamente al Porto Grande. In questo momento si assiste ad una delle scene più attese dell’intera commemorazione, quando i marinai suonano le sirene per omaggiare la Santa patrona. Santa Lucia percorre tutta la città per arrivare alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, dove verrà esposta sull’altare per la settimana successiva, per i fedeli.

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In passato, la Festa di Santa Lucia era strettamente legata alla religione. Oggi, seppur la componente religiosa rimanga davvero forte, la Festa in onore della patrona siracusana è diventata un mix di sacro e profano. Numerosi, infatti, sono gli elementi folkloristici che negli ultimi anni hanno attirato anche turisti curiosi. Siracusa viene allestita con stand dove poter assaggiare prodotti tipici della festa, come gli uccioli e la cuccìa siracusana, un dolce a base di frumento, ricotta di pecora e miele. Non mancano, inoltre, sfilate di giovani in abiti ottocenteschi e sfarzosi.

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La cuccìa di Santa Lucia

Tradizionalmente, la festa continua anche il 20 dicembre in una celebrazione chiamata ottava, durante il quale il simulacro raggiunge anche l’isola di Ortigia. La festa di Santa Lucia a Siracusa è di sicuro un’ottima occasione per conoscere le tradizioni siciliane più genuine, ammirando i monumenti barocchi di questa meravigliosa città. Siracusa è, infatti, una delle città siciliane più maestose e antiche: la sua fondazione risale intorno all’anno 733 a.C., ad opera del popolo dei Corinzi. In epoca greca e romana era la città degli intellettuali e dei filosofi: Socrate, Platone e Cicerone sono solamente alcuni degli intellettuali dell’epoca più importanti che la visitarono e ne rimasero colpiti. In particolare, Cicerone la descrisse come «la più bella e la più grande città greca». Il patrimonio storico, artistico e culturale di Siracusa è davvero immenso. Siracusa è davvero magnifica tutto l’anno, ma durante la Festa di Santa Lucia, acquisisce davvero un’atmosfera magica.

I carri di Santa Lucia a Belpasso

Santa Lucia non viene omaggiata solo a Siracusa: vale la pena partecipare ad un’altra delle feste patronali dedicate a questa Santa, ovvero la festa di Belpasso, in provincia di Catania.
La particolarità della Festa di Santa Lucia di Belpasso sono i carri. In onore della Santa, ogni anno, rispettivamente nei giorni 11 e 12 dicembre, nella piazza principale di Belpasso viene organizzata un’esposizione di carri, alti più di 15 metri e decorati a mano da giovani artigiani siciliani. Lo spettacolo simboleggia un connubio tra tradizione e modernità e tra devozione ed arte, volto ad aprire la tradizionale festa patronale del paese che si svolgerà, come negli altri borghi siciliani, in data 13 dicembre.

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Se state organizzando le vostre vacanze in Sicilia a dicembre, potreste approfittarne per conoscere dal vivo la Festa di Santa Lucia nella magnifica città di Siracusa, meta indiscussa dei nostri tour culturali, o nei vari borghi siciliani che stanno organizzando i preparativi per questo atteso evento.

La Sicilia è sempre magnifica, e a dicembre non è da meno!

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